L'istituzione di nuove province avvenne in Sardegna con numerosi passaggi nel corso della storia amministrativa e con delle leggi regionali del Consiglio regionale. Nel 1859 la Sardegna fu suddivisa in 2 province (Cagliari e Sassari). Nel gennaio 1927 si aggiunse la provincia di Nuoro. Con legge del 16 luglio 1974 n. 306, fu istituita la Provincia di Oristano. Per comprendere le successive modifiche amministrative bisogna tenere conto che la Regione Sardegna, autonoma dal 1948, si amministra da allora con uno statuto speciale. Con la legge regionale 12 luglio 2001, n° 9, vengono modificati i confini amministrativi già esistenti delle province di Cagliari, Nuoro, Oristano e Sassari e se ne aggiungono altre quattro: Olbia-Tempio, Ogliastra, Carbonia-Iglesias, Medio Campidano. Queste nuove province sono state poi abolite dalla legge regionale n° 2 del 2016 in seguito a referendum, tornando a una situazione molto simile a quella precedente (Nuoro, Oristano, Sassari e Sud Sardegna con l'aggiunta della città metropolitana di Cagliari). Il 12 marzo 2022 la Consulta si è pronunciata a favore della Regione Autonoma della Sardegna (Sentenza 68/2022), dando di fatto il via libera alla re-istituzione delle province soppresse da referendum popolare nel 2012: i comuni facenti parte dei nuovi enti regionali previsti dalla legge regionale 12 aprile 2021, n° 7 sono infatti sovrapponibili per la quasi totalità a quelli previsti dalla legge regionale 12 luglio 2001, n° 9: Città metropolitana di Cagliari, Città metropolitana di Sassari, Provincia di Oristano, Provincia di Nuoro, Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna, Provincia del Medio Campidano, Provincia del Sulcis Iglesiente, Provincia dell'Ogliastra.


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